Skip to content Skip to left sidebar Skip to footer

Disposizioni anticipate di trattamento

È attivo presso l’Ufficio di Stato civile  il registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Si tratta delle facoltà di redigere, in previsione della eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, le proprie disposizioni in merito alla accettazione o al rifiuto di determinati accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari.
Le DAT devono contenere la manifestazione della volontà del disponente, che deve essere residente nel Comune, e la dichiarazione sottoscritta deve essere  consegnata  personalmente.  All’interno delle DAT può  essere contenuta anche la nomina di un fiduciario maggiorenne che faccia le veci del disponente e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie.

Le Dat sono redatte in forma libera dalla persona interessata (non è necessario quindi l’utilizzo di un modulo prestampato);  l’interessato potrà quindi  esprimere la Dat nel modo che ritiene più opportuno, chiedendo consulenza al proprio medico di fiducia ( leggi la guida predisposta dall’ordine dei Medici di Brescia ) e inserendo:
– i dati anagrafici (cognome, nome, data di nascita, residenza nel Comune di Gardone Riviera
– l’indicazione delle situazioni in cui dovranno essere applicate le Dat (ad esempio, in caso di malattia invalidante e irreversibile, etc.);
– il consenso o il rifiuto di specifiche misure mediche, trattamenti sanitari, accertamenti diagnostici e scelte terapeutiche;
– data e firma.

Le dichiarazioni devono essere presentate allo sportello in orario di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì dalle ore 17.00 alle ore 18.00) esibendo un documento di identità.

Le dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT) sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2020, è stato pubblicato il decreto con il regolamento che definisce i contenuti informativi della banca dati, i soggetti che concorrono alla sua alimentazione, le modalità di registrazione e di messa a disposizione delle DAT, le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti della persona, le modalità e i livelli diversificati di accesso alla medesima banca dati. La legge diventa così pienamente operativa dal 1 febbraio 2020.