Con decreto pubblicato sulla G.U. n. 62 del 15 marzo 2017 erano stati indetti referendum popolari per la data del 28 maggio p.v.; con successivo decreto-legge  del 17 marzo 2017, n. 25, pubblicato in pari data nella G.U. n. 64, sono state però abrogate  le disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la
modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti. Tuttavia, ai sensi dell’art. 39  della legge 25.5.1970, n. 352 – recante “norme sui referendum previsti della costituzione” – la pronuncia definitiva circa l’idoneità del menzionato decreto-legge a far venir meno le operazioni
referendarie spetta all’Ufficio Centrale per il referendum, costituito presso la Corte di Cassazione.

Nelle more della pronuncia definitiva (che avverrà presumibilmente dopo che il decreto – legge n.25 sarà stato convertito in legge) si provvede a pubblicare  comunque all’Albo Pretorio del Comune il manifesto di convocazione dei comizi elettorali.