Con l’intento di non dimenticare le iniziative già poste in essere negli ultimi tre anni, relative alla posa delle “pietre d’inciampo”, a memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti, giovedì 24 gennaio si è tenuto – per forte volontà dell’Amministrazione Comunale  – il Giorno della Memoria 2019.

Alle ore 10,30 nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale in piazza Scarpetta, 1 si è tenuto   un incontro sul tema “Donne nella Shoah”, rivolto agli studenti della Scuola Secondaria di I grado “Papa Giovanni XXIII”. Gli studenti e la cittadinanza presente sono stati accolti dal  Sindaco Andrea Cipani, che ha desiderato soffermarsi sull’importanza che i giovani  (” il nostro futuro”)  non corrano il rischio di dimenticare  queste terribili  pagine di storia e che, educati dalla scuola e dalla famiglia, possano apprendere che la diversità non è motivo di discriminazione ma un valore da salvaguardare. La prof.ssa Elisabetta Conti, Presidente della Commissione Cultura Comunale ha presentato il relatore , professor Rolando Anni dell’Università Cattolica di Brescia, affiancato dalla delicata presenza musicale di  Alessandro Adami e dalla  straordinaria  voce di  Luisa Anni, entrambi appartenenti al  Gruppo Musicale “Klezmorim”. Un autentico viaggio nel mondo femminile ebraico,  condotto da Rolando Anni con sapiente e attenta maestria, che ha saputo catturare totalmente l’attenzione dei presenti sino ai rintocchi del mezzogiorno.

 

“Ogni uomo ha un nome, glielo hanno dato Dio, sua madre e suo padre”. Perché le vittime non sono numeri tatuati, dati storico-statistici, ma persone, ognuna con la sua storia unica e irripetibile, con la sua tragedia personale e familiare”.

“Dico sempre ai giovani che paragono la vita a una bella rosa: il fiore è la vita e le spine sono quelle difficoltà che si incontrano durante il cammino della propria esistenza ma, con buona volontà e pazienza, queste spine si possono togliere, una ad una. Allora la vita sorride di  nuovo, perchè la vita è il più grande dono che ci ha dato il Signore e ce lo dobbiamo tenere ben stretto. Un giorno
tutti quanti ci troveremo ad affrontare lo stesso tragitto e mi piacerebbe farlo tenendoci tutti quanti per mano”.
(Elisa Springer)

Nel pomeriggio, dalle ore 15,00 si è tenuto un “itinerario del ricordo” con i bambini della Scuola Primaria “A. Lozzia” sui luoghi ove sono avvenute le pose delle “pietre d’inciampo”, partendo dalla “Stolperstein” dedicata nel 2016 ad Alfredo Russo in vicolo Ars, 10.

I giovanissimi studenti sono stati i protagonisti attivi (e visibilmente emozionati ) dell’evento; accolti con molta benevolenza dal Sindaco (“oggi non indosso la fascia tricolore … sono uno di voi”) hanno mostrato fieri i loro lavori sul tema dell’olocausto.

L’itinerario si è svolto alla presenza delle Autorità Civili, Militari ed ai rappresentanti dei corpi d’Arma, ai quali tutti va un doveroso e sincero ringraziamento. Su ciascuna “pietra” , a cura degli studenti, un momento di riflessione con letture di citazioni e versi di vari autori sul tema della Shoah e la deposizione di una rosa bianca.

Il corteo, scortato dalla Polizia Locale, ha proseguito poi verso corso Zanardelli,  ove in prossimità del civico 7 , è stata  posata lo scorso anno la “pietra d’inciampo” in memoria di  Arturo Soliani.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”. (Primo Levi)

Ultima tappa, corso della Repubblica 57, davanti alla dimora di Umberto Soliani.

Le “pietre d’inciampo” – ha evidenziato la prof.ssa Conti – sono tasselli fisici e simbolici che, con la loro presenza discreta, ricordano davanti ai luoghi della quotidianità, famiglie o singole persone deportate. Sono un banco di prova della coscienza e della sensibilità di ognuno come di una collettività, l’inciampo dunque come un’interruzione del passo che fa istintivamente voltare, che costringe il passante  a tornare indietro per leggere le iscrizioni ma  che costringe anche la mente a ripensare a cose avvenute e a fare esercizio di memoria.

Mi è proprio impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria e della confusione. Vedo che il mondo lentamente si trasforma in un deserto, sento sempre più forte il rombo che si avvicina, che ucciderà anche noi, sono partecipe del dolore di milioni di persone, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto tornerà a volgersi al bene, che anche questa durezza spietata finirà, e che nel mondo torneranno tranquillità e pace. ” (dal Diario di Anna Frank)

Tutti i presenti, su invito del Sindaco, hanno osservato un minuto di rigoroso silenzio per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Ecco il gesto di congedo degli studenti.

“Mano ebrea, mano cristiana, unitevi. Noi che ci crediamo differenti, siamo uguali.”

Un sincero ringraziamento alla Direzione dell’Istituto Comprensivo di Salò ed agli insegnanti dei due plessi gardonesi coinvolti che hanno seguito e preparato gli studenti ai due diversi momenti di commemorazione, all’Aned di Brescia, che ha voluto essere presente alla manifestazione e che ha donato all’Amministrazione Comunale il nuovissimo libro  “Ravensbruck – il lager delle donne” edito a cura della stessa Associazione, per la sensibilità continuamente dimostrata verso il tema della Shoah.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e che hanno reso in ogni modo possibile la buona riuscita degli eventi.

 

Giornata della Memoria 2018 con la posa di due nuove pietre d’inciampo

Giorno della Memoria 2017

2016 : la posa della prima “pietra d’inciampo”

 

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