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Dichiarazione dell’imposta di soggiorno per gli anni di imposta 2020 e 2021

Il Ministero delle Finanze ha finalmente approvato il modello con cui i gestori delle strutture devono obbligatoriamente inviare, entro il 30 giugno 2022, i dati dell’imposta di soggiorno 2020 e 2021.

La norma riguarda anche i gestori le cui strutture sono cessate dopo il 1° gennaio 2020.

La sorpresa sta nel fatto che la dichiarazione va presentata telematicamente all’Agenzia delle Entrate e non al Comune.

Il Comune, sulla base dei dati inseriti dai gestori nel software comunale nel corso degli anni 2020 e 2021, rende disponibile una procedura per la generazione di un fac-simile del modello che dovrà essere caricato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

A questo proposito, ad oggi 6 giugno 2022, sul sito del Dipartimento delle Finanze risulta che “I modelli possono essere trasmessi utilizzando i canali telematici (entratel/fisconline) che l’Agenzia delle entrate ha reso disponibili su richiesta del Dipartimento”. Questa modalità di trasmissione è riferita agli intermediari abilitati (CAF, commercialisti).

L’Agenzia delle Finanze, inoltre, informa che dal prossimo 7 giugno 2022 nell’area riservata del proprio sito web sarà disponibile un servizio che consentirà agli utenti di predisporre e inviare direttamente la dichiarazione relativa agli anni di imposta 2020 e 2021.

Per seguire gli aggiornamenti pubblicati dall’Agenzia delle Entrate: https://www.finanze.gov.it/it/inevidenza/Dichiarazione-dellimposta-di-soggiorno-per-gli-anni-di-imposta-2020-e-2021/.

I gestori, entrando nel proprio profilo utente sul software comunale (https://gardone-riviera.imposta-soggiorno.it/), nel menù a sinistra trovano la voce “Modello Decreto Rilancio – Agenzia delle Entrate”; da lì è possibile creare un fac-simile in formato PDF delle dichiarazioni per gli anni 2020 e 2021 che dovranno essere poi essere caricate nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

Prima di creare il modello, guardare attentamente il video che si trova in alto a destra sulla pagina.

In fondo alla pagina ci sono i tasti per creare i modelli. All’interno del modello, in alto c’è il tasto per la visualizzazione delle istruzioni ministeriali.

Il fac-simile del modello creato può essere modificato, eliminato e ricreato quante volte si vuole, senza alcuna conseguenza.

Si invita, in ogni caso, a controllare attentamente TUTTI i dati riportati nel modello fac-simile in quanto la dichiarazione è presentata sotto la responsabilità del gestore: l’intervento del Comune, che fornisce un riepilogo dei dati caricati dal gestore stesso, è solo un ausilio e non esime da eventuali contestazioni dell’Agenzia delle Entrate.

In conclusione, si ricorda che questo adempimento è stabilito e regolato dallo Stato e implica un conferimento di dati analogo a quello della dichiarazione dei redditi.

Per questa ragione, eventuali problematiche successive alla generazione del fac-simile da parte del software comunale non potranno essere affrontate dalla Ditta che gestisce il software (Proxima Srl) o dal Comune.

Pertanto, nel caso se ne manifesti la necessità, la scelta più efficace sarà rivolgersi ad un CAF, ad un commercialista oppure al servizio assistenza dell’Agenzia delle Entrate.

Di quest’ultimo si riportano i numeri di contatto:

Assistenza telefonica (servizio attivo dal lunedì al venerdì: 9 – 17, festività nazionali escluse):

– da fisso: 800 90 96 96 (numero verde)

– da cellulare: 06 96668907 (costo in base al piano tariffario del proprio gestore)

– dall’estero: 0039 0696668933 (costo a carico del chiamante)

Sito Web: all’indirizzo https://assistenza.agenziaentrate.gov.it possono essere consultate le soluzioni ai problemi più frequenti, anche nelle ore in cui il servizio di assistenza telefonica non è operativo.

Riferimenti normativi:

– comma 1-ter dell’art. 4 del D.Lgs. n. 23/2011, inserito dall’ art. 180, comma 3, D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, e, successivamente, modificato dall’art. 25, comma 3-bis, D.L. 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 maggio 2021, n. 69.

– D.M. 29 aprile 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 maggio 2022.